LA MIA CITTA' NATALE

LA MIA CITTA' NATALE
COSENZA IL DUOMO

giovedì 6 gennaio 2011

A GIGINO

Vagando su Internet ho trovato questi versi:
un servo
Il conte di Fombrone
Sollecita la vista del mio nobil padrone,
Renato
Il conte di Fombrone? Fategli tutti onore
Esia sulle mie terre, più che ospite,signore
Renato (a Fombrone)
Oliviero, ben giunto, nobile e vecchio amico,
Questo è un giorno di festa pel mio castello antico.................
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Iolanda
Che hai, paggio Fernando? Non giuochi e non favelli,
Fernando
Ti guardavo negli occhi, che sono tanto belli..........................

                                                 da una partita a scacchi di Giuseppe giacosa           
                                                                                            
  
Il mio pensiero è subito volato a te Gigino ed alla mia infanzia; ho rivisto,come in un film, le sere d'inverno in cui, seduti intorno al braciere, mi recitavi questi versi ed io non mi saziavo mai di ascoltarli e ti dicevo "Ti prego ripeti ancora ed ancora "Fino a sfinirti! Dopo passavamo ad altro: mi insegnavi a giocare a dama,
a carte,a scacchi ed anche a bambola ti chiedevo di giocare.Poi sono cresciuta ed hai continuato a starmi vicino in mille modi!Che bel ricordo ho di te, quanto ti volevo bene e quanto te ne voglio ancora! Ora io sono vecchia e tu non ci sei più ma il tuo ricordo è sempre giovane in me! Ciao Gigino
   Adelia
                                                                                                    

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